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 Escursione nella riserva Naturalistica di Marano Lagunare

di Fabio Scarpa e Roberto Tedesco

 

 Quando si parla di riserve e si pensa subito agli splendidi parchi africani, niente da dire, si tratta forse dei parchi più affascinanti della terra, ma spesso ci dimentichiamo che anche vicino a casa nostra ci sono splendide aree naturali da vistare ed osservare, e siccome noi di GB-FVG siamo si acquariofili, ma nello stesso tempo amanti della natura in tutte le sue forme, abbiamo organizzato un’escursione nella riserva naturale di Marano Lagunare.

La riserva è composta da due zone, quella della Valle Canal Novo, vicino alla città di Marano lagunare, e quella delle foci dello Stella.

Una splendida domenica mattina, capitata giusta in mezzo ad una primavera decisamente infelice, ci siamo trovati con Giovanni e armati di macchina fotografica siamo entrati nella riserva Naturale della Valle Canal Novo.

Una volta questa zona era adibita all’allevamento ittico, è un dedalo di canali d’acqua e barene, è una vasta zona salmastra interdetta alle maree da argini perimetrali, addolcita dalle piogge e da tre pozzi artesiani, questi ultimi creano aree a diversa salinità da zona a zona creando una notevole biodiversità sia dal punto di vista vegetale che animale

si cammina in mezzo a canali e barene

 

e ci accorgiamo subito di essre circondati dagli animali che vivono in totale armonia con la natura, dalle timidi testuggini palustri Emys orbicularis che si crogiolano al sole

 

o che si infrattano nei canneti alla ricerca di cibo

 

ed allo splendido e coloratissimo Germano reale maschio

 

Osservando nel mezzo della vegetazione si scorge un’Oca Grigia, di questo volatile si sta tentando la reintroduzione in natura dopo l’estinzione dal territorio italiano, questo volatile infatti già dal secolo scorso non nidifica più in Italia, per fare ciò si è attinto dall’esperianza del noto biologo Konrad Lorenz

 

poi altre due Oche grigie più spavalde

 

Ma è ora di andare verso il Cason osservatorio, un casone riconvertito in osservatorio con finestre atrezzate per il birdwatching, ci arriviamo attraversando un passaggio schermato da canne per renderci invisibili alla fauna, arrivati osserviamo una folaga

 

che finito il bagnetto sale sulla terraferma

 

Poi un Cavaliere d’Italia, elegantissimo uccello che rovista nel fango alla ricerca di cibo

 

due Volpoca in fase di decollo

 

un gabbiano, sempre in decollo

 

e un altro gabbiano in volo radente al pelo dell’acqua

 

uno scorcio dove si può notare la notevole concentrazione e la diversità degli uccelli presenti

 

Dal Cason osservatorio facciamo una passeggiata, qua una macro

 

strada facendo osserviamo una bisca d’acqua Natrix natrix

 

e passeggiando tra le barene

 

arriviamo all’Osservatorio panoramico, posto di osservazione ottimale, qua c’è veramente da rimanere affascinati dello spettacolo che ci si propone, cominciamo con una famiglia di Germano reale

 

poi una curiosa foto di un altro Germano reale….. a pesca

 

Poi un’uccello di un’eleganza impareggiabile, una Egretta garzetta

 

Poi un’uccello maestoso che ha un fascino unico, il Cigno reale, qua mentre beve

 

poi due foto di una famigliola

 

 

Essendo noi un gruppo di amici acquariofili, potevamo esentarci dal visitare l’acquario, certo che no, per cui ecco qualche foto, cominciamo con un Anemone

 

un ghiozzo

 

un gamberetto di laguna

 

L’unico rappresentante italiano della famiglia dei killi, un Aphanius fasciatus maschio

 

un cavalluccio marino

 

ed una panoramica della grande vasca marina

 

un pesce ago

 

e terminiamo la panoramica dell’acquario con un primo piano di una sogliola mimetizzata nel fondo

 

Da qui ci dirigiamo verso il barcone che ci allontana da Marano Lagunare, ci dirigiamo verso la Riserva Naturale delle foci dello Stella

 

Un gabbiano da guardia ci indica che per di la non possiamo passare

 

costeggiamo altre barene dove pescatori lasciano le loro reti

 

un altro gabbiano da guardia ci ricorda che anche di la, non si passa

 

in mezzo alle barene non possono mancare le reti da pesca che incalanano il pesce fino alle nasse

 

una cattura al volo, un cormorano in volo radente

 

Poi una barca curiosamente ormeggiata nel bel mezzo della laguna, non molto pratico arrivarci ma in compenso utile ai gabbiani che sembrano gradire quella specie di punto di appoggio asciutto

 

In lontananza, in controsole, non vi ricorda la famosissima immagine di Nessie, il “mostro” di Loch Ness, devo deludervi ma è un semplice Cigno reale…..

 

Un altro gabbiano che ha appena fatto i suoi bisogni, giustamente non sulla bricola dove sosta, “questa la mantengo bella pulita…..”

 

delle altre reti da pesca

 

Paese che vai, indicazioni che trovi, siamo in acqua e di conseguenza queste sono le indicazioni nautiche

 

Un altro gabbiano, questa volta in volo

 

Ci avviciniamo alla terraferma e cambiano anche gli uccelli, un altro Cigno reale

 

tra le canne della barena ecco un piccolo cannareccione

 

ed un grande quanto splendito Airone grigio al riparo tra la vegetazione, perfettamente mimetizzato

 

Poi ecco un bilancino, grande rete da pesca tipica dei canali

 

il tempo pare volgere al brutto, un Airone grigio spicca il volo per allontanarsi, che visto da questa posizione sembra uno Pterodattilo preistorico

 

un cormorano incurante del tempo

 

e per finire un gabbiano che si sgranchisce le ali

 

Che dire, speriamo che questa carrellata fotografica vi possa incuriosire e vi faccia andare a visitare la Riserva Naturale di Marano Lagunare, una piacevole giornata spensierata ed interessante a stretto contatto con la natura è garantita.