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Introduzione:

La passione per gli acquari mi è venuta fin da bambino quando all’età di 5 anni mio papà portò a casa la prima vasca d’acqua dolce (tutt’ora funzionante), oggi dopo 35 anni la passione è rimasta intatta anzi è aumentata anche se da quella volta si è rivolta principalmente all’acquariologia marina. Infatti dal 1998 ho cominciato a gestire acquari marini, arrivando anche grazie l’aiuto di mio fratello ad averne fino a 5 contemporaneamente

Vasca:

Attualmente il mio acquario di 420 lt è visibile su tre lati, misura 150 x 50 x 60 h con vetro di spessore 15mm e poggia sopra un mobile strutturato in alluminio con ante in vetro nero.

 

Sump:

la sump è divisa in due vani incollati l’uno all’altro. Uno con misure 90 x 45 x 35 h ospita la parte tecnica, uno 20 x 45 x 40 serve da serbatoio per il ripristino dell’acqua evaporata.

 

Tecnica:

  • Pompe di movimento: 4 totali, 2 Sicce Voyager 4 da 6000 l/h e 2 Hydor Koralia 1 – da 680 a 1700 l / h
  • Schiumatoio: Skimz SM 110 con pompa Aquabee 2000 con girante a spazzola
  • Reattore di calcio: Grotech HCR 110 (modificato) + bombola 2kg + riduttore di pressione con manometri Tunze
  • Pompa di risalita: Aquariumsystem New Jet – portata regolabile da 900 a 2300 l/ h
  • Riscaldatore: Aquariumsystem Visi Therm da 300 w regolabile
  • Reffrigeratore: non presente
  • Osmoregolatore: Tunze Osmolatore 3155
  • Illuminazione: Plafoniera Giesemann modello Matrix da 8 x 54w neon T5 + Quadro elettrico artigianale con timer per accensione differenziata delle luci
  • Altro: Reattore di zeolite Grotech Perfect Reef 100

 


 



 

Allestimento:

La vasca è stata allestita con circa 40 Kg di rocce vive e da un leggero strato di sabbia corallina di granulometria grossolana sul fondo.

 

Metodo di gestione:

Iniziai 10 anni fa col metodo zeovit ma dopo un po’ il sistema è andato in crisi irreversibile anche perché a mio parere è un sistema estremo e poco naturale. Quindi da un paio di anni ho iniziato una gestione “personale/artigiana” che riunisce diverse tecniche. Cambio settimanalmente circa l’ 8 % del volume totale dell’acqua, integro molto raramente oligoelementi, iodio, potassio, ferro, stronzio, bario etc. etc., più che altro mi affido a sali marini buoni che per me sono il vero segreto di una buona “vitalità” degli organismi viventi dell’acquario.

 


 

Animali:

sono presenti in vasca colonie di montipore digitate, foliose e confusa, 1 seriatopora histrix, 2 seriatopore caliendrum, 2 generi di stilophore, 2 generi di acropore, 1 euphyllia, 1 xenia, 1 ramificazione di duncanopsammia axifuga, 1 turbinaria.

 

Alimentazione animali:

alimento i coralli con prodotti diversi ogni volta che lo credo opportuno senza una scadenza precisa, in 15 anni penso di aver provato tutti i sistemi e tutte le marche, ma non mi sembra corretto stare qui ad elencare quali prodotti e quali marche, anche perché può essere un fattore soggettivo.

 


 


 

Pesci:

1 bavosa ecsenius midas, 1 zebrasoma flavescens, 5 chromis viridis, 1 acanthurus lineatus, 2 gobiodon okinawae, 1 Pseudocheilinus hexataenia, 1 Pseudochromis fridmani, 1 Pomacentrus alleni.

Alimentazione pesci:
alimento i pesci 2 volte al giorno con vari tipo di cibo, di vari tipi e marche.

 

Invertebrati:
3 lysmata wurdemanni

1 lysmata amboinensis

1 lysmata debelius

1 stenopus hispidus

1 stenopus tenuirostris
1 mitrax sculptus
2 paguri
3 ricci del genere mespilia globulus

3 stelle del genere archaster angulatus

1 spugna collospongia sp.

 








Considerazioni personali, conclusioni e ringraziamenti:

L’acquariologia marina non dovrebbe essere solo una sorta di hobby come molti la intendono (giusto per lo sfizio di avere un arredamento “very cool” in casa), ma la ricerca di riuscire a ricreare un piccolo biotipo del reef naturalmente funzionante, ricordando che per non fare soffrire degli organismi viventi in un habitat non naturale ma forzato in pochi litri, ci vuole molta cura, pazienza, costanza, e amore per la natura.

Nella mia vasca sono presenti non più di 8/9 specie diverse di coralli, perché l’intenzione/presunzione è quella di riprodurre un vero anfratto di reef invece che un ammasso di talee di diversa provenienza che assomiglia molto di più ad semplice un mazzo di fiori colorato che ad un reale fondo marino.

Ho avuto buoni risultati ponderando sempre bene ogni cambiamento della vasca e credo che eventuali modifiche di conduzione dovrebbero essere fatte con attenzione considerando che la propria vasca è sempre diversa da tutte le altre e che per alterare un equilibrio molto delicato basta poco.

Ringrazio i miei genitori per aver sopportato e supportato inizialmente questa mia passione, mia moglie che vede ancora oggi il soggiorno della casa stravolto durante le operazioni di manutenzione e i miei amici Leo per la pazienza prestatami per la realizzazione e la corretta tecnica di conduzione dell’acquario e Maurizio che spesso mi assiste nelle operazioni di messa a punto/pulizia della parte tecnica della vasca e effettua (io sono pigro) i necessari test chimici dei valori dell’acqua.