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Ciao a tutti, in questo artico voglio descrivervi e riportare le mie esperienze fatte sull’allestimento del mio primo nano reef! Ho iniziato questa avventura a maggio del 2012 quando per motivi di lavoro ho dovuto trasferirmi e di conseguenza smontare la mia vasca dolce con Discus.
Seguivo il mondo del marino già da molti anni, affascinato dai colori e dalla quantità di forme di vita straordinarie che popolano questi acquari, allora ho approfittato del cambio di casa per buttarmi a capofitto in questa fantastica avventura.
Dopo un paio di mesi di letture e studio ho acquistato la vasca, un cubo 40x40x40 con vetri da 8mm tutti in extrachiaro con siliconature trasparenti. Secondo me queste misure sono ottime per chi deve iniziare in quanto un litraggio lordo di 60 litri ti permette di avere un buon compromesso tra costi, stabilita dei valori dell’acqua e quantità di animali da inserire.



La vasca prima di iniziare l’allestimento.

La vasca inizialmente è stata progettata per una gestione senza sump, ma dopo varie letture e considerazioni ho deciso di installarne una nel mobile sottostante, a breve l’aggiornamento.
Per chi vuole iniziare consiglio di partire fin da subito con la sump, anche per nano reef di litraggi inferiori al mio, in quanto ti permette di aumentare considerevolmente il litraggio netto e nascondere meglio la tecnica.

Passiamo alla tecnica che tiene vivo questo angolino di reef:

  • Pompe di movimento: una Hydor nano Koralia da 1600 l/h, secondo me un ottima pompa per il suo costo esigua fa molto bene il suo lavoro.
  • Osmoregolatore: Elos Osmo controller II, riesce a mantenere molto bene il livello ottimale in vasca, unico accorgimento bisogna settarlo i maniera corretta altrimenti riversa troppa acqua in vaca.
  • Schiumatoio: Tunze 9004, una bomba! Appena inserito ha iniziato immediatamente a schiumare, molto silenzioso e poco vistoso.
  • Riscaldatore: Tetra 100w controllato da un termometro ATC-300, il riscaldatore fa il suo lavoro egregiamente, il controller non e dei migliori.

L’illuminazione è affidata ad una plafoniera a led auto costruita da 90w totali, i 33 led sono dei Bridgelux da 3w cosi suddivisi: 16 white 10000°k, 2 white 6500°k, 7 blue, 7royal blue, 1 ciano, pilotati da due alimentatori maxwellen dimmerabili.
I led sono montati su una scocca di alluminio con una ventola da 12cm alimentata a 9w, il tutto riesce a mantenere la plafoniera tiepida.


La vasca appena allestita con la tecnica.

 

La vasca è stata allestita a Settembre 2012 con 15kg circa di rocce vive, ha fatto un periodo di “buio” di circa un mese e mezzo, poi appena accesa la plafoniera a potenza piena fin da subito, c’è stata un esplosine algale regredita completamente nel giro di due settimane.

Gestisco la vasca cambiano 5 litri di acqua ogni due settimane, produco l’acqua con un impianto ad osmosi a 3 stadi più resine anti silicati e aggiungo il sale della ATI.
Per adesso non integro nulla, tengo costantemente sotto controllo i valori dell’acqua ma non ho ancora bisogni di integrare calcio o magnesio visto i pochi animali in vasca.

Attualmente la vasca è popolata da una colonia di zoanthus, una colonia di palitoa con al centro uno splendido spirografo, della xenia pumping, della clavularia viridis, quattro calici di euphyllia paradivisa, diversi discosomi, un sarcophiton, spugne e due talee di montipore.

In vasca nuota uno splendido Grama loreto, ed a breve inserirò anche una coppia di Ocellaris.


Panoramica.


Discosomi, palitoa e spirografo.


Euphyllia paradivisa.


Zoa, xenia, sarco e clavularia.


Zoa sotto ai led blu.

Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti, ma conto a migliorare ancora e a riempire per bene la vasca. Il prossimo lavoro sarà quello di aggiungere la sump, che porterà sicuramente notevoli benefici al sistema cmq aggiornerò l’articolo appena tutto sarà completato.
Approfitto dell’occasione per ringraziare Kevin, Vito ed Elena che mi hanno aiutato moltissimo in questa mia nuova avventura, senza il loro supporto non avrei ottenuto questi risultati in cosi breve tempo.