Accedi |

La vasca di Alberto Zoratti

La vasca di Alberto Zoratti

Introduzione:

Da quando ero piccolo ho sempre avuto in casa con un acquario tropicale, all’inizio di acqua dolce, poi marino. La passione me l’ha trasmessa mio padre. Poi, crescendo, ho ereditato questo suo hobby ed ho iniziato la mia avventura… Non posso negare che ho avuto non poche delusioni, ma grazie a tanta pazienza, costanza e soprattutto passione sono riuscito ad avere tante soddisfazioni.

Vasca:

Attualmente ho in ufficio una 120 x 50 x 50

E’ una vasca mista fra Molli, Lps ed Sps

 

Sump:

50 x 40 x 40 + Rabbocco Acqua: 15 x 40 x 40

 

Tecnica:

Pompe di movimeto:

2 Pompe VOYAGER 4 comandate da un Controller WAVE SURFER + 1 pompa Hydor Koralia 4 dietro la rocciata

 

Schiumatoio: Deltec APF 600 con pompa EHEIM compact 1000

 

Reatore di calcio: Ruwal RWCR500

 

Pompa di risalita: EHEIM Universal 2400

 

Riscaldatore: EHEIM Thermocontrol 200

 

Refrigeratore: HAILEA HC-150A

 

Osmoregolatore: Elos

 

Illuminazione: Plafoniera a LED GNC AM650

 


 


 


 

Allestimento:

La vasca è stata allestita con circa 38 Kg di rocce vive e da un leggero strato di sabbia corallina fina sul fondo.

 

Metodo di gestione:

Ho iniziato con il classico Berlinese, usando sempre resine per abbassare i Fosfati, poi ho conosciuto il mio attuale negoziante di fiducia, e sono passato alla Riproduzione Batterica.

Inizialmente avevo usato il metodo Xaqua, poi una volta stabilito il Redfield, ho interrotto tutto e uso solo batteri Biogenesi della Oceanlife, al cambio acqua.

Integro regolarmente e a giorni alterni :

Boro, Iodio, Stronzio, Element, Ferro, della Oceanlife

Uso regolarmente Zeolite e Carbone, in quantita’ ridotte.

 



Coralli :

Ho in vasca Montipore Digitate e Foliose , 1 Seriatopora Histrix, 1 Seriatopora Caliendrum, 1 Pocillopora , 1 Acropora, 2 Euphyllia Divisa e Paradivisa, 1 Xenia, 2 Zooantus, 2 Parazoanthus.

1 Cladiella, 1 Palitoa, 1 Scolimia

 

Pesci ;

Zebrasoma Flavescens, Paracanthus Ephatus, Pseudochelinius Exatheina, Amphripion Ocellaris


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

Considerazioni e ringraziamenti

 

Per mie pessime esperienze avute con negozianti incompetenti, invito a chi si appresta a coltivare questo hobby, ad avere un minimo di informazione base, per cominciare a capire i concetti del marino. Avere delle informazioni sbagliate e prodotti inutili, si ha il duplice danno di buttare via soldi inutilmente e avere una vasca che non funziona mai.

Penso che al momento di scegliere, e bene farsi un giro per i vari negozi, cercando di capire la preparazione di ogni venditore, e guardando soprattutto le vasche, che sono il biglietto da visita di quello che sa fare un negoziante esperto.

Se si trova l’esperto, e superfluo cercare fra i vari forum, dove a determinate richieste, ognuno risponde in base alla propria esperienza, che sicuramente vera, ma purtroppo ogni vasca e’ una storia a se, e spesso l’esperienza di uno non e’ applicabile all’altro.

Tra l’altro, acquistare dietro solo consigli on-line, si corre il rischio che il prodotto che sicuramente ha funzionato in determinate vasche, non funzioni sulla tua, con la riconseguenza che spesso si spende due volte e non si ottengono i risultati sperati.

 

Ringrazio naturalmente come molti, la mia fidanzata Olga, che sopporta la mia latitanza causa acquario, e che dovra’ avere altro spirito di adattamento in quanto nella nuova casa, avremo una vasca d’acqua dolce, mentre il marino rimarrà in ufficio.

 

Ringrazio Leo, che mi ha spiegato i concetti del marino e aiutato nella gestione della vasca, nonché nel layout, anche se i coralli sono cresciuti talmente tanto che sono scomparse le rocce. In oltre devo a lui il recupero della vasca, e regolarmente sono disposto a fare oltre 100 km , visto che risiedo in zona Udine, per capire sempre più l’evoluzione del marino.

La vasca di Adrian Sibau

La vasca e’ una 120 x 53 x 52 artigianale in 12 mm con tre lati in Extrachiaro.

E’ stata avviata a maggio del 2009 .

Poggia su un supporto in allumino AQUAMAR.

 

Tecnica:

  • Skimmer : Xaqua ” SK150 “
  • Reattore Calcio : Lgm 701
  • Pompa Risalita : Tunze 3000 Elettronica
  • Osmoregolatore : Tunze
  • Movimento : 2 Koralia ” 5 ” + 1 Koralia ” 4 ” + 1 Koralia ” Nano ”
  • Simulatore onde : WaveMaker 4 a 12 volt
  • Plafoniera a Led : GNC AM650
  • Climatizzatore : Teco


In vasca c’e’ un mix di SPS, LPS e qualche corallo Molle.

Il fondo e’ privo di sabbia.












Integrazioni:

Due volte a settimana integro Boro e Potassio.

Ogni giorno Fluoro.

Cambio acqua di 15 lt ogni 10 giorni.

Illuminazione:

Nell’estate del 2012 ho sostituito la vecchia plafoniera T5 Skyline con 6 neon da 54 watt, con una plafoniera a Led GNC AM650 da 170 watt.


Partito con LPS e Molli, sono rimasto affascinato dagli SPS che gradualmente ho integrato, fino ad esserne la maggior parte degli animali presenti in vasca.

Devo dire pero’, che la presenza di alcuni tipi di LPS, creano un movimento in vasca che contrastano piacevolmente la staticita’ degli SPS.


Ringrazio Cristian con il quale condivido questa passione, e con il quale ci scambiamo pareri e consigli.

Ringrazio in oltre Leo, per il Layout della vasca,nonché i consigli per la gestione della stessa.

La vasca di Cristian Plaino

DESCRIZIONE

La vasca e’ una 150 x 60 x 60 (tre vetri extra chiaro, vetro di sfondo normale sul quale ho applicato un foglio in pvc bianco).

La sump, una 80 x 45 x 44 ( la sump integra un volume pari a 20 x45 x 44 per l’acqua d’osmosi di reintegro).

 


La vasca e’ relativamente giovane in quanto e’ stata messa in funzione a Marzo del 2012.



 

Tecnica:

  • Pompe di movimento: 2 x Vortec MP40 (ottimo movimento ma di fatto un po’ rumorose)
  • Schiumatoio: Deltec APF800
  • Reattore di calcio: LGMAquari 701
  • Reattore di zeolite: LGMAquari
  • Pompa di risalita: Eheim 1260,1262
  • Riscaldatore: Eheim Jäger da 300W
  • Osmoregolatore: Tunze universal 3155
  • Illuminazione: 2 x GNC AM400 (molto soddisfatto, i coralli denotano ottimi livelli di spolipamento e crescita)

 

 


 


 


 


Dopo un primo allestimento “fai da te” ho deciso di fare le cose per bene ed ho commissionato il rifacimento completo della rocciata a mani esperte, posso così vantare una rocciata d’autore :-) !!!

Il metodo per la gestione della vasca è quello Berlinese.

 


 


Per quanto riguarda gli animali ho un mix di SPS, LPS e qualche Molle.

 

La dieta che seguo per i miei coralle prevede:

Lunedì: 2 misurini di H2Ocean (OceanLife)

Martedi: 5ml di H&O Coral (Sicce)

Mercoledì: 5ml di Phyto

Giovedì: 2 misurini di H2Ocean (OceanLife)

Venerdì: 5ml di H&O Coral (Sicce)

Sabato: 2 misurini di H2Ocean (OceanLife)

Domenica: nulla

 

 


I pesci in vasca sono:

 

1 x Zebrasoma flavescens

1 x Paracanthurus hepatus

2 x Amphiprion ocellaris

1 x Centropyge loricula

1 x Labroides dimidiatus

2 x Pseudanthias pleurotaenia

1 x Blennide bicolore

1 x Oxycirrhites typus

1 x Synchiropus ocellatus

2 x Synchiropus splendidus

 

Poi ci sono :

 

2 xLysmata debelius

2 x Lysmata amboinensis

4 x Turbo

3 x Mithraculus

 

I pesci li alimento una volta al giorno con mangimi in fiocchi tipo ” Formula One Ffakes ” ” Biofish food ” alghe secche …

 


 


 


 


 

 

Un ringraziamento va senza ombra di dubbio ad Adrian che mi aiuta e consiglia nelle varie operazioni, e a Leo per l’assistenza ” Tecnica ” il ” Layout ” e la conduzione della vasca.

 

Nei prossimi mesi, aggiornerò un po’ di foto e darò qualche indicazione in piu’ in merito all’inserimento di nuovi coralli e alla loro crescita.

 

 


La vasca di Andrea Ongaro

Introduzione:

La passione per l’acquariofilia è nata nel 2004 grazie ad un acquario da 50l che mi fu donato e con il quale maturai le mie prime esperienze. Nel corso degli anni ho avuto modo di ampliare le mie conoscenze, specializzandomi nella branca dell’acquariofilia dolce definita ” Aquascaping ”

 

Vasca:

Vasca aperta artigianale 90x50x45 cm, spessore vetro 10mm .

 

Tecnica:

Riscaldatore: Hydor ETH 200, 200W: è un riscaldatore esterno che va collegato ai tubi di

mandata del filtro.

Illuminazione: plafoniera sospesa 6×39 W t5, di cui attivi solo 4 neon Osram 880 Skywhite .

Si tratta di una plafoniera di marca sconosciuta, ma che svolge un egregio lavoro.

Caratteristica principale che mi ha spinto all’acquisto è il particolare sviluppo della larghezza, ben

30 cm, che consente una buona distribuzione della luce anche in vasche particolarmente

Profonde.

Filtro: Filtro esterno Eheim mod. Ecco 2236 .

Altro: Impianto CO2 Askoll pro, bombola ricaricabile 2Kg.

 

Allestimento:

La vasca è stata allestita utilizzando come fondo Wave Master gravel, che ha lo scopo di evitare il compattamento e successiva comparsa di zone anossiche, ricoperto da 9 l di ADA Soil New Amazonia. La scelta degli arredi è ricaduta su rocce ADA Seiryu Stone e legni Redmoor Woods opportunamente posizionati per ricreare due zone distinte, ma che entrano in relazione attraverso dei rami centrali.

Le specie di piante usate per l’allestimento sono:

Bolbitis heudelotii, Cladophora aegagrophila, Cryptocoryne parva, Hemianthus callitrichoides, Micranthemum micranthemoides Microsorum pteropus narrow leaves, Microsorum pteropus trident, Miriophyllum matogrossense, Proserpinaca palustris, Riccardia graeffei, Rotala rotundifolia, Rotala macrandra, Vesicularia sp.

 

Metodo di gestione:

Somministrazione giornaliera con 3 ml di Tropica Plant Nutrition plus.

Cambio settimanale di circa 40% con mix al 50% di acqua RO+acqua di rete.

 

Pesci:

Iriatherina werneri, Otocinclus affinis, Sinensis denticulata, Puntius rhomboocellatus

 

Alimentazione pesci:

Mangime in fiocco JBL

 




 

Conclusioni:

il layout gode a mio parere di un buon equilibrio d’insieme, ma poteva essere migliorato contenendo maggiormente la vegetazione nel lato destro. Tale accorgimento avrebbe aumentato probabilmente la prospettiva, conferendo maggiore sensazione di profondità.
Durante la maturazione di questa vasca ho avuto diversi problemi causa proliferazione algale, ma grazie a diversi consigli, alcuni dei quali da parte del buon Leo (che ringrazio sentitamente), sono riuscito a recuperarla in tempo per partecipare ad importanti contest internazionali di aquascaping. Un doveroso ringraziamento inoltre all’amico Massimo Iannella di Rareaquatiplants, noto nel settore per le sue conoscenze nella coltivazione di piante acquatiche, per avermi gentilmente fornito parte delle specie usate nell’allestimento.

 

Di seguito altri allestimenti con i quali ho partecipato hai vari concorsi di Aquascaping.

 




La vasca di Christian Hippel

Introduzione:

La passione per gli acquari mi è venuta fin da bambino quando all’età di 5 anni mio papà portò a casa la prima vasca d’acqua dolce (tutt’ora funzionante), oggi dopo 35 anni la passione è rimasta intatta anzi è aumentata anche se da quella volta si è rivolta principalmente all’acquariologia marina. Infatti dal 1998 ho cominciato a gestire acquari marini, arrivando anche grazie l’aiuto di mio fratello ad averne fino a 5 contemporaneamente

Vasca:

Attualmente il mio acquario di 420 lt è visibile su tre lati, misura 150 x 50 x 60 h con vetro di spessore 15mm e poggia sopra un mobile strutturato in alluminio con ante in vetro nero.

 

Sump:

la sump è divisa in due vani incollati l’uno all’altro. Uno con misure 90 x 45 x 35 h ospita la parte tecnica, uno 20 x 45 x 40 serve da serbatoio per il ripristino dell’acqua evaporata.

 

Tecnica:

  • Pompe di movimento: 4 totali, 2 Sicce Voyager 4 da 6000 l/h e 2 Hydor Koralia 1 – da 680 a 1700 l / h
  • Schiumatoio: Skimz SM 110 con pompa Aquabee 2000 con girante a spazzola
  • Reattore di calcio: Grotech HCR 110 (modificato) + bombola 2kg + riduttore di pressione con manometri Tunze
  • Pompa di risalita: Aquariumsystem New Jet – portata regolabile da 900 a 2300 l/ h
  • Riscaldatore: Aquariumsystem Visi Therm da 300 w regolabile
  • Reffrigeratore: non presente
  • Osmoregolatore: Tunze Osmolatore 3155
  • Illuminazione: Plafoniera Giesemann modello Matrix da 8 x 54w neon T5 + Quadro elettrico artigianale con timer per accensione differenziata delle luci
  • Altro: Reattore di zeolite Grotech Perfect Reef 100

 


 



 

Allestimento:

La vasca è stata allestita con circa 40 Kg di rocce vive e da un leggero strato di sabbia corallina di granulometria grossolana sul fondo.

 

Metodo di gestione:

Iniziai 10 anni fa col metodo zeovit ma dopo un po’ il sistema è andato in crisi irreversibile anche perché a mio parere è un sistema estremo e poco naturale. Quindi da un paio di anni ho iniziato una gestione “personale/artigiana” che riunisce diverse tecniche. Cambio settimanalmente circa l’ 8 % del volume totale dell’acqua, integro molto raramente oligoelementi, iodio, potassio, ferro, stronzio, bario etc. etc., più che altro mi affido a sali marini buoni che per me sono il vero segreto di una buona “vitalità” degli organismi viventi dell’acquario.

 


 

Animali:

sono presenti in vasca colonie di montipore digitate, foliose e confusa, 1 seriatopora histrix, 2 seriatopore caliendrum, 2 generi di stilophore, 2 generi di acropore, 1 euphyllia, 1 xenia, 1 ramificazione di duncanopsammia axifuga, 1 turbinaria.

 

Alimentazione animali:

alimento i coralli con prodotti diversi ogni volta che lo credo opportuno senza una scadenza precisa, in 15 anni penso di aver provato tutti i sistemi e tutte le marche, ma non mi sembra corretto stare qui ad elencare quali prodotti e quali marche, anche perché può essere un fattore soggettivo.

 


 


 

Pesci:

1 bavosa ecsenius midas, 1 zebrasoma flavescens, 5 chromis viridis, 1 acanthurus lineatus, 2 gobiodon okinawae, 1 Pseudocheilinus hexataenia, 1 Pseudochromis fridmani, 1 Pomacentrus alleni.

Alimentazione pesci:
alimento i pesci 2 volte al giorno con vari tipo di cibo, di vari tipi e marche.

 

Invertebrati:
3 lysmata wurdemanni

1 lysmata amboinensis

1 lysmata debelius

1 stenopus hispidus

1 stenopus tenuirostris
1 mitrax sculptus
2 paguri
3 ricci del genere mespilia globulus

3 stelle del genere archaster angulatus

1 spugna collospongia sp.

 








Considerazioni personali, conclusioni e ringraziamenti:

L’acquariologia marina non dovrebbe essere solo una sorta di hobby come molti la intendono (giusto per lo sfizio di avere un arredamento “very cool” in casa), ma la ricerca di riuscire a ricreare un piccolo biotipo del reef naturalmente funzionante, ricordando che per non fare soffrire degli organismi viventi in un habitat non naturale ma forzato in pochi litri, ci vuole molta cura, pazienza, costanza, e amore per la natura.

Nella mia vasca sono presenti non più di 8/9 specie diverse di coralli, perché l’intenzione/presunzione è quella di riprodurre un vero anfratto di reef invece che un ammasso di talee di diversa provenienza che assomiglia molto di più ad semplice un mazzo di fiori colorato che ad un reale fondo marino.

Ho avuto buoni risultati ponderando sempre bene ogni cambiamento della vasca e credo che eventuali modifiche di conduzione dovrebbero essere fatte con attenzione considerando che la propria vasca è sempre diversa da tutte le altre e che per alterare un equilibrio molto delicato basta poco.

Ringrazio i miei genitori per aver sopportato e supportato inizialmente questa mia passione, mia moglie che vede ancora oggi il soggiorno della casa stravolto durante le operazioni di manutenzione e i miei amici Leo per la pazienza prestatami per la realizzazione e la corretta tecnica di conduzione dell’acquario e Maurizio che spesso mi assiste nelle operazioni di messa a punto/pulizia della parte tecnica della vasca e effettua (io sono pigro) i necessari test chimici dei valori dell’acqua.

Il nano reef di Paolo Zimolo

Ciao a tutti, in questo artico voglio descrivervi e riportare le mie esperienze fatte sull’allestimento del mio primo nano reef! Ho iniziato questa avventura a maggio del 2012 quando per motivi di lavoro ho dovuto trasferirmi e di conseguenza smontare la mia vasca dolce con Discus.
Seguivo il mondo del marino già da molti anni, affascinato dai colori e dalla quantità di forme di vita straordinarie che popolano questi acquari, allora ho approfittato del cambio di casa per buttarmi a capofitto in questa fantastica avventura.
Dopo un paio di mesi di letture e studio ho acquistato la vasca, un cubo 40x40x40 con vetri da 8mm tutti in extrachiaro con siliconature trasparenti. Secondo me queste misure sono ottime per chi deve iniziare in quanto un litraggio lordo di 60 litri ti permette di avere un buon compromesso tra costi, stabilita dei valori dell’acqua e quantità di animali da inserire.



La vasca prima di iniziare l’allestimento.

La vasca inizialmente è stata progettata per una gestione senza sump, ma dopo varie letture e considerazioni ho deciso di installarne una nel mobile sottostante, a breve l’aggiornamento.
Per chi vuole iniziare consiglio di partire fin da subito con la sump, anche per nano reef di litraggi inferiori al mio, in quanto ti permette di aumentare considerevolmente il litraggio netto e nascondere meglio la tecnica.

Passiamo alla tecnica che tiene vivo questo angolino di reef:

  • Pompe di movimento: una Hydor nano Koralia da 1600 l/h, secondo me un ottima pompa per il suo costo esigua fa molto bene il suo lavoro.
  • Osmoregolatore: Elos Osmo controller II, riesce a mantenere molto bene il livello ottimale in vasca, unico accorgimento bisogna settarlo i maniera corretta altrimenti riversa troppa acqua in vaca.
  • Schiumatoio: Tunze 9004, una bomba! Appena inserito ha iniziato immediatamente a schiumare, molto silenzioso e poco vistoso.
  • Riscaldatore: Tetra 100w controllato da un termometro ATC-300, il riscaldatore fa il suo lavoro egregiamente, il controller non e dei migliori.

L’illuminazione è affidata ad una plafoniera a led auto costruita da 90w totali, i 33 led sono dei Bridgelux da 3w cosi suddivisi: 16 white 10000°k, 2 white 6500°k, 7 blue, 7royal blue, 1 ciano, pilotati da due alimentatori maxwellen dimmerabili.
I led sono montati su una scocca di alluminio con una ventola da 12cm alimentata a 9w, il tutto riesce a mantenere la plafoniera tiepida.


La vasca appena allestita con la tecnica.

 

La vasca è stata allestita a Settembre 2012 con 15kg circa di rocce vive, ha fatto un periodo di “buio” di circa un mese e mezzo, poi appena accesa la plafoniera a potenza piena fin da subito, c’è stata un esplosine algale regredita completamente nel giro di due settimane.

Gestisco la vasca cambiano 5 litri di acqua ogni due settimane, produco l’acqua con un impianto ad osmosi a 3 stadi più resine anti silicati e aggiungo il sale della ATI.
Per adesso non integro nulla, tengo costantemente sotto controllo i valori dell’acqua ma non ho ancora bisogni di integrare calcio o magnesio visto i pochi animali in vasca.

Attualmente la vasca è popolata da una colonia di zoanthus, una colonia di palitoa con al centro uno splendido spirografo, della xenia pumping, della clavularia viridis, quattro calici di euphyllia paradivisa, diversi discosomi, un sarcophiton, spugne e due talee di montipore.

In vasca nuota uno splendido Grama loreto, ed a breve inserirò anche una coppia di Ocellaris.


Panoramica.


Discosomi, palitoa e spirografo.


Euphyllia paradivisa.


Zoa, xenia, sarco e clavularia.


Zoa sotto ai led blu.

Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti, ma conto a migliorare ancora e a riempire per bene la vasca. Il prossimo lavoro sarà quello di aggiungere la sump, che porterà sicuramente notevoli benefici al sistema cmq aggiornerò l’articolo appena tutto sarà completato.
Approfitto dell’occasione per ringraziare Kevin, Vito ed Elena che mi hanno aiutato moltissimo in questa mia nuova avventura, senza il loro supporto non avrei ottenuto questi risultati in cosi breve tempo.